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Il bamboo: il nuovo filato eco-sostenibile del Maglificio di Verona

Ti presentiamo il nuovo filato del Maglificio di Verona: signore e signori... ecco a voi il bamboo o, più all'italiana, bambù. Perché abbiamo deciso di iniziare ad utilizzare questo filato? Quali sono le sue caratteristiche e le sue proprietà? Insomma, vediamo di fare chiarezza su questo incredibile filato alternativo.   Filato di bamboo: cos'è e da dove si estrae Come si evince dal nome il filato di bamboo è ottenuto dall'omonima pianta. Il bambù è originario delle fitte foreste asiatiche e si caratterizza per una crescita estremamente rapida che lo porta a raggiungere, in poco tempo, decine di metri di altezza (fino a 40 m!). La pianta di bamboo, a differenza di quella del cotone, richiede circa un terzo di acqua in meno per una corretta crescita ed inoltre, non essendo soggetta all'attacco di parassiti, può essere coltivata senza fare ricorso a sostanze chimiche quali pesticidi o diserbanti. La pianta di bambù inoltre, che risulta altamente infestante, necessita di meno spazio per crescere in quanto tende, come già detto, a svilupparsi in altezza. Possiamo quindi definire quella del bamboo una coltivazione naturale a basso impatto ambientale. Ci sono però alcuni dubbi sollevati sulla sostenibilità ambientale effettiva di tale fibra che approfondiremo nei paragrafi successivi. Una delle caratteristiche principali del bamboo è senza dubbio la resistenza: pur essendo particolarmente flessibile è quasi impossibile spezzarlo ed è proprio questa caratteristica che lo rende adatto a diversi utilizzi, tra cui quello tessile. La fibra di bamboo è quindi di pura cellulosa di origine vegetale e fa parte della famiglia delle viscose. Ma cosa significa esattamente? Vediamolo insieme.   Bamboo: come si ottiene il filato? Dobbiamo proprio dire che c'è una questione aperta sulla modalità con la quale si ricava il filato di bamboo. Nella maggior parte dei casi la creazione prevede che si ricavi della "viscosa di bamboo" e questo avviene tramite l'uso di solventi chimici, elemento che rende totalmente sbagliato definirla una fibra naturale come il cotone, la canapa, il lino e la lana. Vista l’estrazione tramite sostanze chimiche, è quindi fondamentale acquistare abbigliamento in bamboo prodotto da aziende che utilizzano processi di lavorazione sostenibili e certificati. C'è però l'alternativa, per la quale noi abbiamo optato, che è quella veramente ecologica: il processo meccanico di trasformazione che permette di ottenere il filato 100% bamboo che utilizziamo per produrre i nostri capi. Questo procedimento consiste essenzialmente nella frantumazione delle parti legnose della pianta poi trattate con degli enzimi naturali che trasformano i residui organici in una sorta di poltiglia dalla quale si otterrà poi una fibra chiamata “lino di bambù”. Ovviamente il processo chimico è più economico ma comporta potenzialmente gravi danni per l'ambiente.   Bamboo: ecologico oppure no? La pianta di bambù è sicuramente una risorsa rinnovabile: cresce rapidamente, non richiede l'utilizzo di pesticidi o fertilizzanti, non necessita di particolari cure in termini idrici, rigenera il terreno ed infine assorbe elevate quantità di biossido di carbonio, trasformandolo in ossigeno. In molti però sollevano dubbi sulla totale sostenibilità della produzione di questo filato considerando l’impatto che potrebbe avere sull’ambiente e sulla salute umana. In primis nelle colture intensive i pesticidi potrebbero essere comunque utilizzati. e potrebbe anche essere che queste colture si trovino in zone appositamente deforestate. Infine le critiche riguardano, come già accennato, il processo di trasformazione che potrebbe essere di natura chimica, in virtù dell'utilizzo di forti solventi. Attenzione quindi ad acquistare dalle aziende giuste che utilizzino un filato in 100% bambù estratto utilizzando il metodo meccanico, quello "buono" per l'ambiente e per la nostra salute e di quella dei nostri piccini, e che prestino la giusta attenzione a rendere i processi produttivi eco-sostenibili.   Bamboo: caratteristiche e proprietà Il filato di bambù è morbido, brillante, traspirante, assorbente (più del cotone), protettivo dai raggi UV e svolge una potente funzione antibatterica, grazie ad un bio agente anti-microbico chiamato "Bamboo Kun" che si trova naturalmente nella fibra e che gli permette di assorbire anche gli odori causati proprio dai batteri. Il bamboo inoltre è estremamente elastico, tanto che i capi di abbigliamento confezionati in 100% bamboo, come quelli del Maglificio di Verona, non hanno bisogno di essere miscelati con fibre elastiche sintetiche. Il filato di bambù è anche biodegradabile. Il filato di bambù ha infine importanti proprietà di termoregolazione: mantiene il comfort termico, impedendo così il surriscaldamento corporeo. L’abbigliamento in bamboo può essere quindi considerato un vero must per tutte le stagioni perché tiene caldo d’inverno e fresco d’estate. Il filato di bambù utilizzato dal Maglificio di Verona ha ottenuto il certificato Oeko-Tex Standard 100 che ne attesta la completa assenza di sostanze nocive e il fatto che sia sicuro per i bambini, fin dai primi giorni di vita.   Bamboo: come si lava? Gli abiti confezionati con il filato di bambù possono essere lavati sia a mano che in lavatrice. Attenzione: vale sempre la regola di controllare l’etichetta con le istruzioni di lavaggio. Per quanto riguarda il lavaggio a mano ti serviranno una bacinella con acqua tiepida e poco detersivo liquido per capi delicati. Lasciai capi in ammollo per circa 15 minuti e poi procedi con il lavaggio vero e proprio ed infine con il risciacquo sotto acqua fredda corrente. Per l'asciugatura meglio non utilizzare l'asciugatrice. Per il lavaggio in lavatrice invece sarebbe buona pratica utilizzare un programma per capi delicati, senza mai superare i 30°C, utilizzando un detersivo per le delicate in forma liquida e, piccola chicca, un cucchiaino di bicarbonato. Un consiglio è quello di evitare la centrifuga. Scopri tutti i nuovi arrivi del Maglificio di Verona in 100% fibra di bamboo e scegli il tuo preferito.

Il filato perfetto per ogni stagione: ecco la lana e la termoregolazione

Eh sì, la lana è il filato perfetto per ogni stagione dell'anno: primavera, estate, autunno e inverno. No, non ti preoccupare, non siamo matti e ora ti spieghiamo perché.   Lana in Primavera ed Estate? Strano ma vero La lana è proprio magica. Sembra quasi un sortilegio ma in realtà è tutta questione di fisica. Tra le sue molteplici proprietà la lana ne ha soprattutto una, ovvero le incredibili capacità di termoregolazione. La lana infatti non tiene solo caldo ma riesce anche a mantenere una temperatura corporea ideale, sempre costante, calda d’inverno e fredda d'estate. Questo filato infatti stabilizza la temperatura sulla base del calore corporeo, preservando quindi il corpo dagli sbalzi di temperatura, creando un'incredibile sensazione di benessere. Questo avviene proprio per una questione di fisica: le capacità di isolamento termico e termoregolazione della lana infatti derivano dal fatto che le sue fibre sono naturalmente cave e si presentano con una struttura del tutto particolare. La struttura esterna della fibra è composta da scaglie sovrapposte fra loro, fatte di una sostanza proteica , la cheratina che è anche una delle sostanze di cui sono composti i capelli e le unghie. Sono proprio queste scaglie infatti che conferiscono alla lana una certa ruvidezza e che, con i loro interstizi, ne aumentano la superficie. Le fibre di lana riescono quindi, proprio grazie a queste rientranze, ad immagazzinare e a trattenere una notevole quantità d’aria, caratteristica che ne determina l'elevata capacità di isolamento termico. Questa infatti si definisce in base alla quantità di aria che le fibre riescono ad intrappolare: più aria catturano, maggiore è il potere isolante. Non a caso quindi le popolazioni nomadi del deserto si vestono proprio utilizzando la lana: quante foto avrai visto dei Tuareg vestiti dei loro semplici ma suggestivi capi in un bellissimo colore blu acceso? Il deserto infatti è proprio un luogo caratterizzato da frequenti ed importanti escursioni termiche e la lana, con le sue proprietà di termoregolazione, svolge qui al massimo la sua funzione. Maglificio di Verona ti consiglia quindi di non trascurare i nostri capi in lana anche per la stagione primaverile e quella a venire perché, si sa, quando si tratta dei nostri piccini, la prudenza nel proteggerli non è mai troppa. Ricorda poi che la regola "vestilo a cipolla" è sempre e comunque valida!   Lana: il filato dalle mille proprietà La lana oltre alla termoregolazione può vantare altre proprietà quali: - il trasporto dell'umidità dal momento che la superficie della fibra è idrofoba e respinge quindi l'umidità assorbendola senza però trasferire sulla pelle quella fastidiosa e sgradevole sensazione di bagnato; - la traspirabilità; - le proprietà antibatteriche, proprio per il fatto che è una fibra proteica - le caratteristiche antiallergiche - la protezione dai raggi UV La lana quindi, con le sue naturali proprietà, è un vero e proprio tessuto no-season. Scopri tutti i nostri capi, 100% Made in italy, realizzati a mano nei nostri laboratori tessili utilizzando i migliori filati caertificati OEKO-TEX®. Ti aspettiamo online e in negozio!

Cosa mettere nella borsa per il cambio del neonato?

Cosa mettere nella borsa per il cambio del neonato quando si esce di casa? Se sei un neo genitore probabilmente te lo sarai chiesto. Oggi, noi del Maglificio di Verona, vogliamo consigliarti alcuni oggetti che non possono proprio mancare nella borsa per il cambio del tuo piccino o della tua piccina.   Cosa mettere nella borsa per il cambio del neonato: quale borsa? Quando si esce di casa con il neonato, specie se è una delle prime volte, è importante partire sufficientemente attrezzati. La borsa per il cambio è quindi d'obbligo! Ma come dovrebbe essere una borsa per il cambio del neonato adeguata? Innanzitutto dovrebbe essere sufficientemente capiente ma non ingombrante, optando quindi per una borsa semi-rigida, leggera ovvero facile da trasportare eventualmente a spalla, ed infine strutturata in comparti, perfetti per dare un ordine a tutti gli oggetti che si andranno ad inserire al suo interno. Detto questo, ma cosa ci dovrebbe essere effettivamente all'interno di una borsa per il cambio del neonato? Vediamolo insieme.   Cosa mettere nella borsa per il cambio del neonato: la nostra selezione Preparando la borsa per il cambio del neonato è importante avere: - dei pannolini in quanto, si sa, i nostri piccini vanno cambiati più e più volte nell'arco della giornata; - delle salviettine, molto importanti per una pelle pulita e protetta al momento del cambio pannolino; - della crema protettiva per il cambio pannolino che, senza fare pubblicità a marchi noti, deve assicurare, una volta applicata con cura sulla pelle pulita e asciugata con cura, un effetto protettivo andando a creare una barriera perfetta per riparare le zone delicate; - un fasciatoio portatile pieghevole che risolve il problema dei cambi di pannolino sia quando sei in viaggio sia quando ti trovi in luoghi non attrezzati; - un asciugamanino in cotone (non si sa mai, a volte le salviette potrebbero non essere sufficienti); - almeno un body di ricambio per le situazioni di "emergenza pannolino"; - un sacchetto dove riporre l'eventuale biancheria sporca; - dei bavaglini, meglio se idrorepellenti, per la pappa; - un biberon per quando la fame o la sete si fanno sentire; - l'immancabile ciuccio, un antistress utile in certe situazioni; - il giochino preferito dal tuo piccino o dalla tua piccina. Questi sono più o meno gli oggetti che sono indispensabili in una borsa per il cambio del neonato. Chiaramente possono esserci delle aggiunte che variano a seconda della stagione, ma anche in base alle necessità dei nostri piccini quindi in base all'età e al tipo di alimentazione.   Cosa mettere nella borsa per il cambio del neonato: attenzione al cambio di stagione! Quando si prepara la borsa per il cambio del neonato è importante tenere bene a mente che ci sono dei momenti dell'anno in cui uscire comporta un'attenzione particolare. Parliamo soprattutto dei cambi di stagione, di quei periodi "né carne né pesce" nei quali le temperature subiscono degli sbalzi non indifferenti. Sono proprio questi sbalzi che causano fastidiosi malanni quali raffreddore, tosse, otite o febbre. Per evitare queste spiacevoli situazioni è meglio farsi trovare preparati: munisciti di sciarpina, cappellino e copertina. Vale poi sempre la regola del vestilo "a cipolla" che non ti farà mai sbagliare! Dai un'occhiata ai nostri prodotti di maglieria in lana o in cotone, realizzati artigianalmente con filati 100% Made in Italy e certificati OEKO-TEX®, garanzia di qualità e sicurezza per il tuo bebè. A tutto ciò si aggiunge poi lo stile distintivo e caratteristico del Maglificio di Verona che, ormai da più di 45 anni, lavora al servizio dei più piccoli, aiutando le mamme e i papà nel complesso lavoro del genitore.

CHI SIAMO

LA NOSTRA STORIA

Il Maglificio di Verona nasce nel 1975 dalla passione della famiglia Crivellente per la maglieria italiana.
Marito e moglie hanno avviato insieme una struttura a conduzione familiare di produzione di tricot da bambino in filati misto lana, pettinati e cardati, puro cotone, misti cashmere, misti angora, misti lana merinos e filati elasticizzati.
Sviluppatosi negli anni a livello nazionale ed internazionale, serve ad oggi i più importanti brand bimbo Ovs, Chicco Artsana, Prenatal, Bimbus, Preca Brummel, Idexe, Coccodè, Massimo Dutti, Habermaaß, nonché grossisti e negozi al dettaglio.

E la storia continua... >>