Lana merino e cachemire: differenze e proprietà

Lana merino e cachemire, inutile dirlo, sono due diverse varietà di lana. Abbiamo già parlato più volte del fatto che la lana sia il filato che si adatta ad ogni stagione.

Ma quali sono esattamente le differenze tra questi due filati? Vediamole insieme.
 

Lana merino e cachemire: differenze

La prima grande differenza tra la lana merino e il cachemire è la provenienza: il cachemire proviene dal vello di una razza particolare di capra, la Hircus, originaria del Kashmir, regione storica attualmente divisa tra India, Pakistan e Cina, mentre la lana merino proviene da quello dell'omonima pecora Merino.

Un'altra differenza, forse per noi la più importante, è il modo in cui si deve prendere cura del tessuto. Il cachemire è decisamente più delicato ed è quindi più difficile da utilizzare, lavare e ricondizionare. Il lavaggio in questo caso quindi dovrebbe essere effettuato esclusivamente a mano.

La lana merino invece, decisamente più resistente e quindi facile da curare, può essere lavata anche in lavatrice utilizzando un programma delicato a 20°C facendo inoltre ricorso ad un detersivo specifico.

Attenzione al post-lavaggio: lasciare entrambi ad asciugare all'aria aperta ed assolutamente evitare l'asciugatrice che infeltrirebbe irreparabilmente i capi nella migliore delle ipotesi.
 

Lana merino: caratteristiche e proprietà

La lana merino si differenzia dalle altre qualità di lana in virtù delle sue fibre più sottili. La lana merino quindi, grazie alla struttura delle sue fibre, presenta particolari caratteristiche che la rendono unica.

La lana merino infatti è termoregolatrice, igroscopica, traspirante, estremamente igienica dal momento che la struttura e l’andamento delle fibre impediscono l’accumulo, alla base, di polvere e sporco, senza contare che la lanolina presente crea un ambiente ostile per gli acari della polvere, ignifuga e antibatterica perché non irrita la pelle e protegge dai cattivi odori.
 

Cachemire: caratteristiche e proprietà

Innanzitutto il cachemire, rispetto alla comune lana, è molto più brillante, lucido, morbido ed isotermico.

Le caratteristiche principali del cachemire sono quindi l'estrema morbidezza, l'elevata capacità di termoregolazione, l’ingroscopicità ovvero la capacità di assorbire l’umidità e quindi il sudore, l’antistaticità e la netta tendenza ad infeltrirsi meno.

A differenza della lana merino inoltre presenta, al grezzo, almeno 7 colori che vanno dal bianco al marrone, al grigio al rosso. Tra le proprietà negative del cachemire però vi sono il pilling e la durata.

Con il termine pilling si indica la comparsa di peluria e piccole palline, "pills", di fibra che si formano con l'uso e la manutenzione del capo, conferendogli un aspetto esteticamente sgradevole.

Il cachemire quindi infeltrisce molto più velocemente rispetto alle altre tipologie di lana, possedendo quindi un ciclo di vita decisamente più breve.
 

Lana merino e cachemire: quale scegliere?

La lana merino è meno costosa del cachemire ed è una fibra decisamente più resistente. Il cachemire, al contrario, è molto più costoso, più delicato e difficile da curare.

Il cachemire però è sicuramente sul podio delle lane più pregiate e costose, un vero e proprio lusso: al primo posto si trova la lana di vigogna, al secondo posto il cachemire ed infine la lana d'angora (ti stupirà sapere che questa proviene dall'omonimo coniglio).

La scelta quindi deve essere prettamente personale, una volta considerati tutti i pro e i contro. In base alle necessità sarebbe bene optare per una tipologia piuttosto che per un'altra.

Il Maglificio di Verona, in virtù delle sue innumerevoli qualità e proprietà, utilizza per creare i suoi capi la lana merino certificata OEKO-TEX® STANDARD 100 di classe prima. Dai subito un'occhiata ai nuovi arrivi e scegli i prodotti che fanno al caso tuo.